NESSUNA ISTITUZIONE CAPITALISTICA
POTRA’ MAI FERMARE LA CONQUISTA
DEL COMUNISMO SULLA TERRA!

COMUNITA’ EUROPEA, CONSIGLIO D’EUROPA, OSCE E ALTRI ORGANISMI, FEDELI SOSTENITORI DEGLI SPORCHI INTERESSI DEL CAPITALISMO E DELL’IMPERIALISMO A DANNO DI QUELLI DELLA CLASSE LAVORATRICE E DI TUTTI I POPOLI DEL PIANETA, VORREBBERO CANCELLARE LA PROSPETTIVA DEL SOCIALISMO PRIMA E DEL COMUNISMO DOPO DALLA MEMORIA DELL’UMANITA’, MA NON POTRANNO MAI RIUSCIRCI, PERCHE’ LA DISTRUZIONE DEI LORO PROTETTI E’ CERTA COME LA LUCE DEL GIORNO E ANCHE PERCHE’ SONO ESSI STESSI, I PADRONI, GENERATORI DELLA LORO FINE!

di Domenico Savio*

La lotta tra le classi borghese e proletaria sarà sempre più spietata fin quando la seconda non distruggerà la prima costruendo il socialismo ed edificando la società comunista. Dopo la vittoria con la Rivoluzione francese, la borghesia - cioè la classe dei ricchi che gozzoviglia nella lussuria con lo sfruttamento dei lavoratori, ovvero il dannato sistema capitalistico che dal controllo del potere e dell’economia a livello nazionale è passato a dominare l’intero Pianeta con la sovrastruttura imperialistica della produzione, della finanza e del commercio - non avrebbe mai pensato di dover subire l’onta della vittoria della Rivoluzione d’Ottobre e la costruzione del primo socialismo realizzato nel ventesimo secolo ad opera eroica della classe proletaria, che per la prima volta nella storia dell’umanità si liberava dallo sfruttamento e dall’abbrutimento padronale elevandosi a governo della società e ad artefice del proprio avvenire.
Sciaguratamente l’opulenta borghesia, col sostegno degli apparati repressivi e di guerra dei suoi Stati capitalistici, con l’aiuto dell’oppio delle religioni - a partire dal potere temporale economico, politico e religioso dello Stato del Vaticano –, con aggressioni, sottomissioni, guerre, stermini di popoli e di etnie, persecuzioni, repressioni e assassinii d’ogni genere, carneficine da far rabbrividire e indignare persino le atrocità più spietate degli anni bui del Medioevo e della santa inquisizione della Chiesa cattolica, l’ha avuta vinta sul primo potere nella storia conquistato dalla classe lavoratrice, sulla ancor giovane democrazia socialista e sul mondo nuovo del potere dei Soviet, cioè dei Consigli degli operai, dei contadini, dei soldati e degli intellettuali d’avanguardia. Una vittoria che non è tanto dipesa dalla forza del nostro avversario di classe, seppur potente e massacratore, quanto dai rinnegati e traditori interni alla dottrina comunista e agli stati socialisti, traditori spietati che si sono rivelati peggiori dei nostri nemici di classe e che portano il marchio infame di revisionisti, opportunisti e venduti all’avversario.
La classe borghese, che non è stupida, che sa di essere odiata dalla classe lavoratrice perché la sfrutta, la abbrutisce, la sottomette, la schiavizza e la reprime nel diritto alla libertà, alla giustizia sociale e alla dignità della propria esistenza, che è consapevole, in quanto classe numericamente e infinitamente inferiore rispetta a quella proletaria, di poter dominare la classe lavoratrice solo con l’inganno, l’oppio delle religioni e la forza coercitiva del suo potere statale, che è a conoscenza del fatto storicamente inoppugnabile che la lotta di classe nasce con le classi sociali e morirà solo con la fine delle stesse nella società comunista, che è cosciente della circostanza incontestabile che la società socialista è in gestazione nel grembo di quella capitalistica è che vedrà la luce nel momento in cui esploderà con tutta la sua deflagrazione la contraddizione tra il carattere sociale della produzione e l’accaparramento privato della ricchezza prodotta, a causa della proprietà privata dei mezzi di produzione. Più semplicemente: i beni sociali vengono prodotti dall’intera collettività, mentre ad appropriarsene è una esigua minoranza di padroni ricconi e parassiti!
Da sempre la classe borghese, o meglio il sistema capitalistico, con l’ausilio del potere temporale delle Chiese combatte la dottrina comunista, il socialismo realizzato nel secolo scorso e la lotta attuale per il socialismo e lo fa utilizzando diverse armi: gli embarghi commerciali verso gli Stati che simpatizzano per il socialismo o che vorrebbero costruirlo, la guerra assassina di occupazione e di sfruttamento di popoli interi, la repressione poliziesca, la propaganda politica e religiosa, l’odio di classe per il comunismo e i comunisti, la calunnia, la falsificazione di avvenimenti storici, la menzogna elevata a metodo di informazione e di formazione dell’opinione pubblica, il controllo e l’orientamento dell’insegnamento scolastico dalla scuola primaria a l’università, l’insegnamento della religione nelle scuole, la funzione sociale dell’apparato clericale, eccetera. Inoltre, utilizza le sue istituzioni nazionali e internazionali e il suo potere legislativo per cercare di mettere fuorilegge i comunisti, le loro organizzazioni e la loro attività ideologica, politica e sociale per poterli arrestare, torturare, incarcerare e renderli inoffensivi e ininfluenti nello scontro di classe, o meglio per proibirgli, con la forza della repressione statale borghese, di svolgere il loro lavoro politico per la costruzione della prospettiva socialista.
E’ questo lo scopo semplice e inoppugnabile per il quale dopo la sconfitta della gloriosa Unione Sovietica e dell’intero socialismo realizzato nel ventesimo secolo, le istituzioni imperialistiche, operanti a livello internazionale, fanno a gara nel deliberare contro la cultura comunista, contro l’esperienza storica del socialismo realizzato, contro i grandi Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin, contro i comunisti in generale e mettendo sullo stesso piano, ignobilmente e miserabilmente, il comunismo e il nazismo e paragonando gli efferati crimini nazisti e fascisti alla lotta della classe lavoratrice e dei popoli per il socialismo, con lo scopo di confondere le idee nell’opinione pubblica e di alimentare l’odio anticomunista nelle masse non ancora emancipate dal punto di vista di classe e rivoluzionario. Obiettivo primario di tali calunnie e falsità sono il pensiero e l’opera del grande Stalin, cioè di Colui, dopo la morte prematura di Lenin, che per la prima volta nella storia dell’umanità è stato il costruttore della società socialista, a partire da quella della grandiosa e gloriosa Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste, che ha condotto l’eroica Armata Rossa, i popoli socialisti e le armate partigiane alla fulgida vittoria sul nazi-fascismo e possiamo affermare sull’intero mondo capitalistico e imperialistico, che aveva finanziato il nazismo e il fascismo e sperato, ma invano, che la Germania di Hitler annientasse la patria dei Soviet.
Così prima il Ministero dell’Interno della Repubblica Ceca borghese, capitalistica e imperialistica ha sciolto l’Unione della Gioventù Comunista della Repubblica Ceca (KSM) mettendola fuorilegge, poi il Consiglio d’Europa e a seguire il Parlamento Europeo che hanno approvato risoluzioni ignobili che equiparano il comunismo al nazismo e ultimamente, il 3 luglio 2009 a Vilnius in Lituania, l’assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione capitalistica e imperialistica in Europa (OSCE) ha approvato una risoluzione anticomunista che accomuna fascismo e comunismo. E’ un’offesa tremenda e senza dignità alla memoria umana, alla verità ideale, politica, storica e culturale, alla ragione e all’intelligenza delle donne e degli uomini che vivono sulla Terra, alla lotta di liberazione e di indipendenza dei popoli e alla lotta eroica di quanti sono morti nel corso dei secoli per mettere fine alla barbarie della disuguaglianza sociale e dello sfruttamento e repressione padronale.
E’ evidente che le organizzazioni internazionali del potere economico, politico e militare dell’imperialismo e i governi e parlamenti nazionali degli Stati borghesi e capitalistici cerchino di sostenere, con ogni mezzo, il potere dominante da cui dipendono e prendono ordini – è quel potere lercio e squallido, moralmente e umanamente parlando, dei pochi super ricchi del mondo, che si sono impossessati dei mezzi di produzione, coi quali hanno accumunalo ricchezze immense sottomettendo e sfruttando ferocemente la classe lavoratrice e i popoli interi della Terra, che hanno il controllo dei mezzi di informazione pubblici e privati, della produzione, del sistema bancario e dei mercati nazionali, continentali e intercontinentali: purtroppo si tratta di un potere economico e sociale abietto che, disgraziatamente, il populismo qualunquista e incosciente, unitamente a masse di sottoproletariato, sostiene anche col voto -, potere repressivo e sanguinario che fin quando non si rimetterà in moto, e speriamo che ciò avvenga molto presto, la locomotiva rossa dell’ indignazione popolare, della lotta di classe generalizzata e della rivoluzione socialista diventerà, purtroppo, sempre più aggressivo, violento e repressivo.
Ma nessuna istituzione borghese, religiosa, capitalistica e imperialistica nazionale e internazionale, nessun potere nazionale coercitivo e nessuna guerra imperialistica potranno mai fermare le lancette della storia sull’ora dell’infame sistema capitalistico – com’è finita la società schiavistica e quella feudale così finirà anche quella capitalistica! -, né potranno giammai rendere eterno lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo né eliminare dalla coscienza delle masse sfruttate e affamate il desiderio e la passione della lotta per la liberazione e il riscatto sociale, né tanto meno potranno bloccare il corso del materialismo storico. Noi marxisti-leninisti, noi combattenti rivoluzionari per la conquista del comunismo sulla Terra, noi allievi di Marx, Engels, Lenin e Stalin ed educatori delle nuove generazioni al marxismo-leninismo non consentiamo a nessun sporco borghese, revisionista e opportunista, qualunque carica egli rivesti, di processare le nostre idee, la nostra storia e il nostro impegno di lotta per il comunismo e non permettiamo a nessuna assemblea elettiva borghese di metterci fuorilegge. E’ un impegno che qui assumiamo e riaffermiamo solennemente e che doverosamente lo dobbiamo anche alla memoria eroica di quanti comunisti e lavoratori sino ad oggi hanno sacrificato la propria vita e sono morti per la causa superiore del comunismo e per la quale attualmente noi continuiamo a combattere.
Noi non temiamo nessuna messa fuorilegge, nessuna condanna e nessuna repressione da parte del potere politico e sociale borghese e clericale, noi siamo quelli del Partito Comunista bolscevico di Lenin e Stalin, della Rivoluzione d’Ottobre, della costruzione della gloriosa Unione Sovietica e della sconfitta imposta al nazi-fascismo e adatteremo il tipo e la forma di lotta alle circostanze del momento storico e alla realtà dello scontro di classe in atto. Sbaglia totalmente chi pensa che il revisionismo e l’opportunismo siano inestinguibili dalle fila del movimento operaio e comunista nazionale e internazionale, perché anche la loro sconfitta è segnata e allora ai traditori e ai rinnegatori della causa della superiore civiltà del comunismo toccherà la stessa sorte dei nostri nemici di classe. Borghesi e clericali d’ogni specie, non dimenticate che come oggi voi processate noi così domani noi processeremo voi e lo faremo per rendere finalmente giustizia e dignità alla memoria di tutte le donne e di tutti gli uomini della Terra che nel corso dei secoli passati sono stati da voi sfruttati, schiavizzati, repressi e affamati. Presto o tardi comunque finirà l’epoca dannata del potere di pochi sulla massa degli uomini e allora sarà la nuova epoca del comunismo, in cui democrazia e libertà comunista saranno i principi superiori del vivere collettivo.
Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista esprime piena solidarietà di classe e rivoluzionaria a tutti i comunisti e i lavoratori di ogni paese perseguitati dal capitalismo e dall’imperialismo e dalle loro istituzioni politiche, economiche, sociali, militari, investigative e repressive nazionali e internazionali e qui dichiara di vendicarli, al momento opportuno, per tali persecuzioni. Inoltre, il P.C.I.M-L, rivolge un forte appello a tutti Partiti marxisti-leninisti e a tutti i Marxisti-Leninisti delle varie nazioni affinché sostengano e rafforzino tra loro i rapporti internazionalisti per meglio resistere e combattere la canaglia anticomunista dei giorni nostri e garantisce il proprio totale impegno per il raggiungimento di tale indispensabile obiettivo.

VIVA LA LOTTA DEI POPOLI PER LA LIBERAZIONE DALL’OPPRESSIONE CAPITALISTICA E IMPERIALISTICA!
VIVA LA LOTTA DI CLASSE DEI LAVORATORI CONTRO LO SFRUTTAMENTO
E LA SCHIAVITU’ PADRONALE!
VIVA LA RIVOLUZIONE SOCIALISTA!
VIVA LA LOTTA DI CLASSE PER IL COMUNISMO!
VIVA LENIN E STALIN, I PRIMI COSTRUTTORI DEL SOCIALISMO NELLA STORIA!
VIVA IL COMUNISMO DI MARX, ENGELS, LENIN E STALIN!
VIVA LA SCONFITTA DELLA CANAGLIA ANTICOMUNISTA BORGHESE, CLERICALE, FASCISTA E NAZISTA DEI GIORNI NOSTRI!


Forio (Napoli), 9 ottobre 2009.

 

* Segretario generale del P.C.I.M-L.
domenicosavio@pciml.org