PETIZIONE INDIRIZZATA A:
- Al Ministero delle Sviluppo Economico
- All’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
- All’Assessorato alle Attività Produttive della
Regione Campania
- Ai Sindaci e alle Giunte municipali dei Comuni dell’isola
d’Ischia
Oggetto: Petizione popolare contro il
caro-carburante nell’isola d’Ischia
I sottoscritti cittadini dell’isola d’Ischia,
che per lavoro e altre esigenze personali e familiari sono costretti
a utilizzare un mezzo di locomozione e anche per quanto concerne
le esigenze di cucina e di riscaldamento,
VISTO che sull’isola
d’Ischia, rispetto alla media nazionale pubblicata dal Ministero
dello Sviluppo Economico, la benzina e il gasolio costano rispettivamente
in più circa 10 e 7 centesini euro a litro – inclusi
i circa 2 centesimi euro a litro per la mancanza sull’Isola
di impianti di self-service a risparmio -, corrispondenti a quasi
200 e 140 delle vecchie lire; che, per tanto, ogni anno agli isolani
vengono fatte pagare, a secondo del tipo di veicolo utilizzato,
varie centinaia di euro in più rispetto alla media nazionale;
che sull’Isola manca del tutto il rifornimento di benzina
e gasolio tramite self-service a risparmio e che quello attualmente
consentito nelle ore di chiusura degli impianti di distribuzione
viene fatto pagare allo stesso prezzo del servito dall’operatore;
RITENUTO di essere stanchi di essere sfruttati
anche sul costo del carburante dalla rete di distribuzione nazionale
e territoriale;
CONDANNATO con estrema fermezza la irresponsabile
politica economica dei vari governi di centrosinistra e centrodestra
di privatizzazione anche del comparto energetico e, dunque, di
liberalizzazione del prezzo dei carburanti, politica di natura
sociale chiaramente antipopolare che ci costringe a pagare molto
di più i prodotti energetici rispetto a prima, quando il
costo era unificato dallo Stato a livello nazionale,
CHIEDONO
alle Autorità in indirizzo, ognuna per
le sue competenze istituzionali, di assumere, con procedura d’urgenza,
ogni necessaria iniziativa affinché anche a noi isolani
sia consentito:
1. di poter fare rifornimento di benzina e gasolio in regime di
self-service a risparmio, rispetto al servito, ad apposite colonnine
24 ore su 24;
2. di poter pagare il carburante allo stesso costo della terraferma
e della media nazionale che viene periodicamente pubblicata dal
Ministero dello Sviluppo Economico, perché siamo cittadini
della stessa Nazione, riceviamo gli stessi salari e stipendi e
paghiamo le stesse tasse.
Isola d’Ischia, 22 gennaio 2007
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