Anno
Circoscrizione
Assemblea
 Documento
 
2004
 
XIX - Napoli
Camera dei deputati

DOPO 80 ANNI UN MARXISTA-LENINISTA
CANDIDATO PER LA CAMERA DEI DEPUTATI

I marxisti-leninisti utilizzano ogni occasione per condurre la lotta di classe, per essere tra e con le masse e per esserne punto di riferimento e di orientamento. Anche le elezioni borghesi sono uno di questi momenti importanti di lotta.
Quando un partito si vanta di essere e si proclama marxista-leninista e avendone la forza organizzativa non partecipa alle elezioni borghesi adottando la strategia fascinosa dell’astensionismo, allora non si tratta di un vero partito comunista marxista-leninista, ma di un covo di opportunisti, di estremisti e di revisionisti.
Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (PCIML) assumendo la incontestabile e dimostrabile esperienza storica del marxismo-leninismo – come: la partecipazione del Partito Comunista bolscevico alle elezioni del 15 novembre 1912, dove alla IV Duma della Russia vennero eletti cinque bolscevichi che, “per la loro propaganda rivoluzionaria contro la guerra e contro il governo (Lenin)”, nel novembre 1914 furono arrestati e condannati alla deportazione in Siberia dallo zarismo con l’accusa di alto tradimento contro la Patria; la partecipazione, con il consenso dell’Internazionale comunista, del PCd’I alle elezioni dell’aprile 1924, dove furono eletti 13 comunisti, tra cui Antonio Gramsci nella circoscrizione del Veneto – dopo 80 anni, nella persona del suo Segretario generale Domenico Savio, ha presentato un proprio candidato per l’elezione suppletiva della Camera dei deputati di domenica 24 ottobre 2004 nel collegio uninominale n.1 della XIX circoscrizione elettorale Campania 1.
E’ evidente che i comunisti marxisti-leninisti nel parlamento borghese non vanno mai a gestire o cogestire il sistema che debbono abbattere con la Rivoluzione socialista, bensì vi partecipano unicamente per portare la lotta di classe all’interno del potere decisionale della classe padronale e per sostenere i bisogni di vita quotidiana delle masse lavoratrici e popolari allo scopo di migliorarne da subito le drammatiche condizioni.
La candidatura del PCIML, l’unico e autentico Partito Rivoluzionario Marxista-Leninista oggi esistente in Italia, è un avvenimento di straordinaria importanza storica per il proletariato italiano, che ha la possibilità di portare la propria protesta e le proprie rivendicazioni di classe nel cuore stesso del potere decisionale borghese.
Il PCIML è la rappresentanza e la guida ideologica e politica sicura della classe lavoratrice del nostro paese, è il faro della futura Rivoluzione socialista. Lavorare al rafforzamento organizzativo del PCIML è un dovere e una necessità storica per tutti i coerenti comunisti e i lavoratori manuali e intellettivi della Nazione. Il PCIML fonda la sua forza sul centralismo democratico – che costituisce la massima e reale democrazia esistente all’interno di un partito politico - e su dirigenti di provata fede marxista-leninista che, con semplicità e umiltà, hanno assimilato e ripropongono alle nuove leve di marxisti-leninisti il pensiero e l’opera imperituri di Marx, Engels, Lenin e Stalin.
Il Comitato Centrale del PCIML invita i lavoratori delle fabbriche, delle campagne, dei cantieri edili, dei servizi sociali e del turismo, gli impiegati pubblici e privati, il personale docente e non della scuola, gli intellettuali d’avanguardia, i disoccupati, le casalinghe, i pensionati e gli studenti elettori a votare per il candidato del Partito Domenico savio, espressione diretta e prestigiosa del mondo del lavoro e della causa del socialismo.
Con Domenico Savio eletto nel Parlamento italiano la classe lavoratrice del nostro paese avrà la possibilità di portare la lotta di classe anche all’interno della massima istituzione elettiva nazionale per combattere contro la disoccupazione, per il lavoro per tutti e il salario comunque garantito; contro la precarietà, la mobilità, la flessibilità e i disumani ritmi del lavoro imposti dai padroni con la complicità dei sindacati di regime; contro il carovita e la rapina dell’Euro; contro la privatizzazione dei beni pubblici e contro quella del mercato del lavoro; contro le carenze e l’aumento delle tariffe dei servizi pubblici; contro la guerra capitalistica e imperialistica; contro l’esercito di professionisti; contro i compromessi e le concertazioni sindacali; contro i salari e le pensioni di fame; contro la privatizzazione della scuola; contro le riforme presidenzialiste e maggioritarie; contro lo smantellamento dell’unità nazionale coi federalismi anticostituzionali del centrodestra e del centrosinistra; contro la negazione del diritto ad una abitazione dignitosa per tutti; contro le disparità economiche e sociali tra Nord e Sud del paese e per la rinascita e lo sviluppo socio-economico del Mezzogiorno.
Votate per il PCIML, votate per il suo Segretario generale Domenico Savio.
Roma, 11 ottobre 2004.

Il Comitato Centrale del P.C.I.M-L.  
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