DOPO 80 ANNI UN MARXISTA-LENINISTA
CANDIDATO PER LA CAMERA DEI DEPUTATI
I marxisti-leninisti utilizzano ogni occasione per condurre la lotta
di classe, per essere tra e con le masse e per esserne punto di riferimento
e di orientamento. Anche le elezioni borghesi sono uno di questi momenti
importanti di lotta.
Quando un partito si vanta di essere e si proclama marxista-leninista
e avendone la forza organizzativa non partecipa alle elezioni borghesi
adottando la strategia fascinosa dell’astensionismo, allora non
si tratta di un vero partito comunista marxista-leninista, ma di un
covo di opportunisti, di estremisti e di revisionisti.
Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (PCIML) assumendo la
incontestabile e dimostrabile esperienza storica del marxismo-leninismo
– come: la partecipazione del Partito Comunista bolscevico alle
elezioni del 15 novembre 1912, dove alla IV Duma della Russia vennero
eletti cinque bolscevichi che, “per la loro propaganda rivoluzionaria
contro la guerra e contro il governo (Lenin)”, nel novembre 1914
furono arrestati e condannati alla deportazione in Siberia dallo zarismo
con l’accusa di alto tradimento contro la Patria; la partecipazione,
con il consenso dell’Internazionale comunista, del PCd’I
alle elezioni dell’aprile 1924, dove furono eletti 13 comunisti,
tra cui Antonio Gramsci nella circoscrizione del Veneto – dopo
80 anni, nella persona del suo Segretario generale Domenico Savio, ha
presentato un proprio candidato per l’elezione suppletiva della
Camera dei deputati di domenica 24 ottobre 2004 nel collegio uninominale
n.1 della XIX circoscrizione elettorale Campania 1.
E’ evidente che i comunisti marxisti-leninisti nel parlamento
borghese non vanno mai a gestire o cogestire il sistema che debbono
abbattere con la Rivoluzione socialista, bensì vi partecipano
unicamente per portare la lotta di classe all’interno del potere
decisionale della classe padronale e per sostenere i bisogni di vita
quotidiana delle masse lavoratrici e popolari allo scopo di migliorarne
da subito le drammatiche condizioni.
La candidatura del PCIML, l’unico e autentico Partito Rivoluzionario
Marxista-Leninista oggi esistente in Italia, è un avvenimento
di straordinaria importanza storica per il proletariato italiano, che
ha la possibilità di portare la propria protesta e le proprie
rivendicazioni di classe nel cuore stesso del potere decisionale borghese.
Il PCIML è la rappresentanza e la guida ideologica e politica
sicura della classe lavoratrice del nostro paese, è il faro della
futura Rivoluzione socialista. Lavorare al rafforzamento organizzativo
del PCIML è un dovere e una necessità storica per tutti
i coerenti comunisti e i lavoratori manuali e intellettivi della Nazione.
Il PCIML fonda la sua forza sul centralismo democratico – che
costituisce la massima e reale democrazia esistente all’interno
di un partito politico - e su dirigenti di provata fede marxista-leninista
che, con semplicità e umiltà, hanno assimilato e ripropongono
alle nuove leve di marxisti-leninisti il pensiero e l’opera imperituri
di Marx, Engels, Lenin e Stalin.
Il Comitato Centrale del PCIML invita i lavoratori delle fabbriche,
delle campagne, dei cantieri edili, dei servizi sociali e del turismo,
gli impiegati pubblici e privati, il personale docente e non della scuola,
gli intellettuali d’avanguardia, i disoccupati, le casalinghe,
i pensionati e gli studenti elettori a votare per il candidato del Partito
Domenico savio, espressione diretta e prestigiosa del mondo del lavoro
e della causa del socialismo.
Con Domenico Savio eletto nel Parlamento italiano la classe lavoratrice
del nostro paese avrà la possibilità di portare la lotta
di classe anche all’interno della massima istituzione elettiva
nazionale per combattere contro la disoccupazione, per il lavoro per
tutti e il salario comunque garantito; contro la precarietà,
la mobilità, la flessibilità e i disumani ritmi del lavoro
imposti dai padroni con la complicità dei sindacati di regime;
contro il carovita e la rapina dell’Euro; contro la privatizzazione
dei beni pubblici e contro quella del mercato del lavoro; contro le
carenze e l’aumento delle tariffe dei servizi pubblici; contro
la guerra capitalistica e imperialistica; contro l’esercito di
professionisti; contro i compromessi e le concertazioni sindacali; contro
i salari e le pensioni di fame; contro la privatizzazione della scuola;
contro le riforme presidenzialiste e maggioritarie; contro lo smantellamento
dell’unità nazionale coi federalismi anticostituzionali
del centrodestra e del centrosinistra; contro la negazione del diritto
ad una abitazione dignitosa per tutti; contro le disparità economiche
e sociali tra Nord e Sud del paese e per la rinascita e lo sviluppo
socio-economico del Mezzogiorno.
Votate per il PCIML, votate per il suo Segretario generale Domenico
Savio.
Roma, 11 ottobre 2004.