Anno
Circoscrizione
Assemblea
 Documento
 
2006
 
Regione Campania
Senato della Repubblica

Inaspettato e incredibile successo per la sottoscrizione della lista del PCIML.

RACCOLTE CIRCA 2500 FIRME, DOMENICO SAVIO E’ UFFICIALMENTE CANDIDATO AL SENATO

I Dirigenti regionali del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista in poco più di due settimane hanno raccolto circa 2500 firme che consentiranno la candidatura della lista del PCIML, capeggiata dal suo Segretario generale Domenico Savio, al Senato della Repubblica di domenica 9 aprile nella regione Campania. Le firme sono state raccolte sull’isola d’Ischia e in altri Comuni della Regione. Nei giorni scorsi, in seguito alla sua presentazione presso il Ministero degli Interni a Roma, al simbolo elettorale del PCIML è stato dato grande risalto mediatitico nazionale da giornali e televisioni.


Sono state due settimane di intensissimo e duro lavoro per i dirigenti del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista per la raccolta delle firme che consentissero al PCIML di partecipare alle prossime elezioni politiche. Settimane di grande impegno ripagate da uno strepitoso successo che ha visto la sottoscrizione della lista da parte di circa 2500 cittadini. Le firme sono state raccolte un po’ in tutta la Campania. A fare la parte del leone è stata anche questa volta l’isola d’Ischia dove, nei sei Comuni che la compongono, sono state raccolte circa 2000 firme. Gli isolani hanno sottoscritto la lista manifestando consenso, apprezzamento e, particolarmente, grande stima per la coerenza e l’impegno politico di Domenico Savio. I punti raccolta in terraferma, realizzati grazie anche alla indispensabile collaborazione di nuovi simpatizzanti del Partito, sono stati organizzati nella città di Napoli, Salerno e Avellino e in altri Comuni più piccoli, tra cui Acerra e Poggiomarino. La lista del PCIML è stata presentata a Castel Capuano, presso la Corte d’Appello di Napoli, nel primo pomeriggio di domenica 5 marzo 2006, giorno in cui ricorrevano 53 anni dalla morte del compagno Stalin – l’Uomo più amato dalla classe lavoratrice di tutti i paesi della Terra e odiato dai capitalisti sfruttatori del lavoro altrui che combatte accanitamente per conquistare il potere politico ai lavoratori e costruire la società socialista - e sicuramente questo ha rappresentato un motivo di orgoglio in più per il Segretario generale Domenico Savio, i dirigenti e tutti i militanti del Partito che con il loro encomiabile lavoro anche in questa occasione hanno degnamente onorato la memoria di tutti i dirigenti comunisti marxisti-leninisti che nella storia hanno sacrificato la propria esistenza e speso tutte le loro energie fisiche e intellettive per abbattere l’infame sistema sociale capitalistico dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, della negazione dei diritti sociali per le masse popolari, dell’alienazione dell’essere umano e per conquistare alla classe lavoratrice e a tutti i popoli della Terra un’esistenza finalmente umana e dignitosa.
IMPORTANTE RISALTO MEDIATICO NAZIONALE PER IL SIMBOLO DEL PCIML
Un altro importante appuntamento elettorale i Dirigenti del PCIML lo avevano vissuto nei giorni scorsi quando, presso il Ministero degli Interni, hanno depositato il simbolo elettorale del Partito. E proprio in quella occasione al simbolo del PCIML è stato dato, da giornali e televisioni, grande risalto mediatico nazionale. Infatti la falce, il martello e la stella di colore giallo su fondo rosso con sotto la scritta PCIML sono stati fatti vedere, spesso anche in primo piano, nel corso di varie edizioni dei telegiornali sulle reti Rai, su quelle Mediaset, su LA7 e su tantissime reti televisive regionali. Anche alle testate giornalistiche della carta stampata che in Italia vanno per la maggiore non è affatto sfuggito il simbolo del PCIML, che è stato pubblicato da vari giornali, tra cui la Repubblica e Il Sole 24 Ore. Su la Repubblica il simbolo a colori del PCIML è stato pubblicato per ben due volte. Inoltre nell’edizione di sabato 25 febbraio in un articolo a firma del giornalista Carmelo Lopapa, Domerico Savio, che non era passato inosservato durante la deposizione del simbolo al Ministero, veniva, tra l’altro, così citato: “…dai marxisti-leninisti di Domenico Savio con spillone di Lenin sul bavero”. Sempre sabato 25 su ben ottantaquattro simboli elettorali già depositati al Ministero, il Sole 24 Ore ne ha pubblicato la foto di soli quattro, tra cui quello del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista.
LE DICHIARAZIONI DI DOMENICO SAVIO DOPO LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DEL PCIML
Ritornando alla presentazione della lista del PCIML a Castel Capuano, molto soddisfatto è apparso all’uscita Domenico Savio il quale ci ha dichiarato: “Quest’oggi abbiamo onorato l’esperienza e l’impegno storico del movimento comunista nazionale ed internazionale. Come Lenin in Russia nel 1912 e Gramsci in Italia nel 1924, ci presentiamo alle elezioni per contribuire a migliorare sin da subito le condizioni di vita delle masse lavoratrici e popolari e per lavorare alla prospettiva socialista. Oramai gli elettori sempre più numerosi stanno prendendo coscienza che le coalizioni del centrodestra e del centrosinistra e i partiti che le compongono, compreso i falsi partiti comunisti della Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani, sono tutti uguali nella gestione di questo infame sistema sociale capitalistico basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e di repressione quotidiana dei bisogni e delle attese delle masse lavoratrici e popolari italiane. Ci presentiamo per dare agli operai e agli impiegati, occupati e disoccupati, alle casalinghe, ai pensionati e ai giovani la possibilità di esprimere un voto moralmente sano, nuovo e impegnativo che può certamente, col nostro accanito impegno di lotta nel Senato della Repubblica, contribuire a migliorare le loro condizioni di vita. Colgo l’occasione per ringraziare vivamente tutti quei cittadini che con soddisfazione hanno sottoscritto la presentazione della nostra lista. Ad essi sono grato e garantisco, come d’altronde ho fatto in tutta la mia vita, che se sarò eletto mi batterò con tutta la forza che mi resta per la difesa dei loro diritti e dei loro bisogni di vita”.

L’Ufficio Stampa e Propaganda del P.C.I.M-L.  
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GIOVEDI’ 16 MARZO 2006 ORE 18.30 A FORIO APERTURA
DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL P.C.I.M-L.

Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista nei locali della sua Sede a Forio (Monterone) presenterà la propria lista di candidati e il proprio programma per l’elezione del Senato della Repubblica di domenica 9 aprile 2006 nella Regione Campania.
La relazione introduttiva sarà svolta dal Segretario generale del Partito e capolista al Senato Domenico Savio, che parlerà pure degli obiettivi e degli impegni di lotta politici legati alla partecipazione alla campagna elettorale.
Per conoscere le motivazioni politiche della partecipazione del P.C.I.M-L. alle elezioni e per ascoltare Domenico Savio sulla consultazione elettorale e sull’attualità politica e sociale, tutti gli elettori, le lavoratrici e i lavoratori, gli intellettuali progressivi e i compagni di Forio e dell’Isola sono invitati a partecipare all’importante incontro di apertura della campagna elettorale.

L’Ufficio Stampa del P.C.I.M-L.  
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UNO STRAORDINARIO SUCCESSO DEL P.C.I.M-L.!
26.029 CONSENSI ELETTORALI SOLO IN CAMPANIA!
SCONFITTE LE MARIONETTE DELL'ASTENSIONISMO STRATEGICO!

Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, che è l’unico, vero, coerente e rivoluzionario Partito Comunista marxista-leninista oggi esistente in Italia e guidato dal suo Segretario generale compagno Domenico Savio, grazie all’eccezionale impegno dei suoi militanti e simpatizzanti è riuscito a presentare – raccogliendo circa 2.500 firme di sottoscrittori, che qui vivamente ringraziamo e a cui assicuriamo il nostro massimo impegno politico nella difesa dei diritti, dei bisogni e delle aspettative delle masse popolari -, una lista di candidati per l’elezione del Senato della Repubblica nella regione Campania il 9 e 10 aprile 2006 ottenendo un successo strepitoso di oltre 26.000 voti, corrispondenti a circa l’1% dei voti validi. Questo eccezionale risultato dimostra che una parte consistente della classe lavoratrice italiana possiede una coscienza di classe e che quando nella competizione è presente anche un Partito di classe e rivoluzionario, qual’è il PCIML, essa esprime un voto di classe e per la prospettiva del socialismo nel nostro paese e si oppone fieramente all’inganno revisionista, opportunista, economicistico e movimentista dei falsi partiti comunisti di turno della Rifondazione e dei Comunisti Italiani.
La vittoria del PCIML è una vittoria di tutti i coerenti e sinceri marxisti-leninisti italiani e li impegna a serrare le file per battersi sin da subito nella società e nelle istituzioni borghesi per avvicinare la prospettiva storica della rivoluzione socialista e della conquista del potere politico da parte della classe lavoratrice del braccio e dell’intelletto. Pensiamo a quale grande forza politica e rivoluzionaria rappresenterà il PCIML nella lotta di classe per migliorare sin da subito le condizioni di vita delle masse popolari e per lavorare alla prospettiva della rivoluzione socialista nel momento in cui avrà la possibilità organizzativa di essere presente nella competizione elettorale a livello nazionale, cioè in tutte le circoscrizioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Come il Partito Comunista bolscevico di Lenin e Stalin in Russia nel 1912 e il PCd’I in Italia nel 1924 potremo portare nelle istituzioni borghesi un’avanguardia rivoluzionaria non per andare a gestire il sistema che dobbiamo abbattere – come, al contrario, fanno i traditori e rinnegati falsi comunisti, che sono buoni alleati, gestori e sostenitori dei nemici di classe, quali sono il sistema capitalistico e il centrosinistra borghese che è uguale al centrodestra -, ma per combattere anche da quella posizione contro il sistema e il potere padronale e per avvicinare la svolta rivoluzionaria.
L’affermazione del glorioso PCIML ha pure smascherato clamorosamente le marionette dell’astensionismo “rosso”, cioè quei falsi marxisti-leninisti che – negando l’insegnamento e l’esperienza storica del marxismo-leninismo e dell’intero movimento comunista nazionale ed internazionale – esaltano l’astensionismo elevandolo a strategia politica e ignorando volutamente e opportunisticamente – per incapacità politica e organizzativa e per timore di contarsi! – che esso è prevalentemente espressione di qualunquismo, di movimentismo, di anarchismo e di opportunismo politico, cioè per lo più è frutto di quelle categorie politiche e comportamentali dell’uomo sociale totalmente estranee ai principi e alla strategia del marxismo-leninismo. I coerenti marxisti-leninisti non adottano mai l’astensionismo come metodo di lotta politica ma vi ricorrono esclusivamente quando non hanno la possibilità organizzativa di essere presenti nelle competizioni elettorali borghesi e solo in tali circostanze invitano l’intera classe lavoratrice a fare la stessa cosa per negare il voto ai candidati dei partiti borghesi o falsamente comunisti allo scopo di non rendersi persino corresponsabili della scellerata e disumana politica di governo che costoro una volta eletti perseguono ai danni degli interessi dei lavoratori e delle masse popolari.
Lenin sosteneva che il parlamento borghese è una tribuna per il movimento operaio dalla quale far valere gli interessi del proletariato e contemporaneamente sollecitarlo alla lotta rivoluzionaria per il socialismo. Purtroppo in giro per l’Italia vi sono gruppi sparuti di macchiette politiche che – definendosi persino e ingannevolmente marxisti-leninisti – predicano l’astensionismo come strategia politica e ricorrono finanche alla calunnia contro i coerenti marxisti-leninisti; questi sono degli autentici provocatori al servizio della sopravvivenza dell’infame sistema capitalistico di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, provocatori da smascherare, isolare e combattere al pari dei nemici di classe.
Il grandioso successo ottenuto dal PCIML impegna i suoi gruppi dirigenti ai vari livelli della sua organizzazione ad adoperarsi con ogni sforzo possibile per lo sviluppo dell’organizzazione sull’intero territorio nazionale. A tale scopo, nei prossimi mesi il nostro Segretario generale Domenico Savio sarà particolarmente impegnato su questo fronte e in proposito ha detto, tra l’altro, nell’intervento alla Direzione nazionale del Partito: “Compagni, innanzitutto l’ottimo riconoscimento politico venuto al nostro Partito dalla classe lavoratrice non deve per niente allentare il nostro impegno di lavoro militante. Dobbiamo far capire all’intera classe lavoratrice italiana la necessità storica di entrare nel PCIML, di sostenerne il lavoro politico e ideologico e di partecipare all’elaborazione e definizione della sua attività politica di classe e rivoluzionaria all’interno della concezione del centralismo democratico. Ora dobbiamo lavorare all’obiettivo principale del Partito, che è quello di estendere la nostra organizzazione a livello nazionale consentendo ai lavoratori del braccio e dell’intelletto di portarla sui posti di lavoro costituendo le cellule aziendali. Senza la presenza di un forte, radicato e ramificato Partito Comunista di classe e rivoluzionario – come si appresta ad essere il PCIML -, educatore dei principi del marxismo-leninismo e dell’esperienza storica del bolscevismo, il proletariato italiano non potrebbe adempiere al suo compito storico di conquista rivoluzionaria del potere politico, di costruzione del socialismo e di edificazione del comunismo nel nostro paese. Abbiamo il dovere di meritarci di essere gli eredi e i prosecutori dell’eroica Rivoluzione d’Ottobre, del PCd’I e del socialismo realizzato nel ventesimo secolo. Questa impegnativa e nello stesso tempo entusiasmante eredità ci impegna, sin da questo momento, a metterci all’opera per estendere l’organizzazione del nostro Partito su l’intero territorio nazionale. Vedrete che inizialmente il compito sarà arduo, ma poi, man mano che cresceremo, tutto diventerà più facile e sino alla nuova alba radiosa della Rivoluzione. Non dimenticate mai che la nostra entrata nelle istituzioni pubbliche borghesi ha solo lo scopo della lotta di classe e della prospettiva rivoluzionaria. Rendiamoci meritevoli di essere gli eredi e i propugnatori del pensiero e l’opera immortali dei Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin. Compagni a lavoro, senza timori e senza risparmio di energie; il futuro dell’Umanità sarà comunista e ad ogni uomo sarà ridata la dignità della vita, della vera libertà e dell’uguaglianza economica e sociale”.

La Direzione nazionale del P.C.I.M-L.