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GLORIA AL GRANDE OTTOBRE !
     
 
 
La nostra storia

La nostra storia è la storia della dottrina comunista, è la storia del marxismo-leninismo ed è la storia della lotta di classe e rivoluzionaria per liberare la classe lavoratrice dell’Italia e del mondo dall’abbrutimento e dalla schiavitù dello sfruttamento del lavoro. La nostra storia è ispirata e guidata dal pensiero e dall’opera dei quattro grandi Maestri del proletariato internazionale: Marx-Engels-Lenin-Stalin. Il pensiero comunista e la strategia rivoluzionaria per costruire l’umanità comunista e i coerenti marxisti-leninisti non conoscono altri, veri maestri. La nostra storia è quella dei marxisti-leninisti, che attingono all’esperienza organizzativa e all’integrità rivoluzionaria del Partito Comunista bolscevico, all’impeto rivoluzionario sprigionato dalla gloriosa Rivoluzione d’Ottobre e all’impegno combattente profuso dall’eroico popolo sovietico nella costruzione del socialismo realizzato e nella sconfitta del nazi-fascismo da parte dell’Armata Rossa, guidata da Stalin.

 
 
Lenin e Stalin sono la nostra guida nella preparazione delle prossime fasi rivoluzionarie per abbattere il capitalismo e riprendere la costruzione del socialismo nei singoli paesi e nel mondo intero. Per noi Stalin costituisce lo spartiacque tra comunisti e revisionisti, nel senso che i coerenti comunisti non possono non riconoscersi nel pensiero e l’opera di Stalin, mentre chi non vi si riconosce è sicuramente un revisionista ed un anticomunista da combattere alla medesima stregua di un borghese.
Preso atto della dolorosa esperienza storica circa la sconfitta subita dal socialismo realizzato nel ventesimo secolo e assimilando l’insegnamento di Marx-Engels-Lenin-Stalin secondo cui il nemico principale da abbattere per poter costruire il socialismo sulla Terra sono il revisionismo, l’opportunismo, l’economicismo e il democraticismo purtroppo ancora esistenti e ben radicati all’interno del movimento operaio e comunista nazionale e internazionale, il nostro doveroso compito primario è proprio la lotta teorica e politica contro queste posizioni che ostacolano ferocemente la costruzione della prospettiva storica del socialismo e del comunismo: senza sconfiggere, proprio sul piano teorico e politico, i revisionisti non c’è possibilità di liberare definitivamente il Pianeta dal capitalismo.
Oggi in Italia l’erede del Partito Comunista d’Italia, fondato a Livorno il 21 gennaio 1921 nell’ambito della Terza Internazionale, voluta e fondata da Lenin e Stalin, è il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (PCIML), fondato a Forio (Isola d’Ischia – Napoli) il 3 dicembre 1999. L’impegno fondamentale del PCIML è quello di favorire l’unità dei marxisti-leninisti italiani in un unico Partito Comunista Rivoluzionario a cui spetta il compito storico di organizzare e guidare la classe lavoratrice del nostro Paese alla Rivoluzione e al Socialismo.
Il nostro percorso di militanti comunisti e di rivoluzionari è iniziato nella Federazione Giovanile Comunista Italiana e nel Partito Comunista Italiano degli anni ’40 e ’50 del ventesimo secolo, esperienza a cui mettemmo presto termine per la deriva revisionista, riformista e opportunista delle due organizzazioni.
L’impegno sindacale è stato sempre improntato alla lotta di classe per il socialismo e contro l’economicismo e l’opportunismo, contro le deviazioni padronali dei gruppi dirigenti e contro la politica sindacale della concertazione col nemico di classe. Abbiamo lottato e lottiamo per un sindacato di classe e rivoluzionario, che alle battaglie quotidiane per migliorare le condizioni di vita delle masse lavoratrici unisca la battaglia sindacale principale per il socialismo.
Ci richiamiamo alla linea editoriale e politica de “l’Uguaglianza economica e sociale”, giornale della sinistra di classe per il comunismo, pubblicato dal 1984 al 1997, e di “Comunismo”, giornale teorico, politico e rivoluzionario del marxismo-leninismo e organo ufficiale del PCIML.
Questo sito Internet rappresenta una nuova testata ufficiale del PCIML e sarà, come l’Uguaglianza prima e Comunismo attualmente, uno strumento teorico, politico e divulgativo per costruire il socialismo nel nostro paese sulla strada dell’edificazione della società comunista.Compagne e compagni, lavoratrici e lavoratori, cittadini tutti benvenuti nel sito del PCIML, dialogate con noi, inviateci i vostri messaggi, esprimeteci le vostre opinioni sulla composizione del sito, aderite e partecipate alla battaglia politica, di informazione e di controinformazione del PCIML per contribuire ad avvicinare nel nostro paese e nel mondo intero la ripresa dell’avanzata dell’umanità verso il socialismo prima ed il comunismo dopo.

L’Ufficio Politico del P.C.I.M-L.

 

La poesia "Il Partito" di W.V. Majakovskij

 

IL PARTITO
di Wladimir V. Majakovskij

Qui da noi le parole più profonde
diventano abitudine,
invecchiano come i vestiti,
ma io voglio costringere una grande parola
a splendere di nuovo, la parola Partito.
Un uomo solo, in se stesso racchiuso,
a che cosa può essere utile? Chi mai
gli darà ascolto? Forse la moglie,
e non sempre, non in piazza
ad esempio,
forse solo nell’intimità.
Il Partito è un uragano
denso di voci flebili e sottili
e alle sue raffiche
saltano i fortilizi del nemico,
come timpani al rombo del cannone.
La disgrazia è sull’uomo quando è solo.
La sciagura è nel cuore del solitario.
L’uomo solo è fragile preda
d’ogni potente
e persino dei deboli purché si mettano in due.
Ma se nel Partito
tutti i deboli si sono riuniti,
arrenditi, nemico, muori e giaci!
Il Partito è una mano
con milioni di dita,
stretta in un solo minaccioso pugno.
L’Uomo isolato non conta,
anche se è forte
non alzerà una semplice trave,
né tanto meno una casa a cinque piani.
Ma col Partito,
reggendoci e alzandoci l’un l’altro,
costruiremo sino al cielo.
Il Partito è la spina dorsale della classe operaia.
Il Partito è l’immortalità della nostra opera.
Il Partito è l’unica cosa che non tradisce.
Oggi sono un povero commesso,
ma domani
cancellerò i regni dalla carta.
Cervello e fatica,
vigore e gloria della classe:
ecco cos’è il Partito.
Il Partito e Lenin sono fratelli gemelli.
Chi vale di più di fronte alla storia?
Noi diciamo Lenin e intendiamo il Partito,
noi diciamo Partito e intendiamo Lenin.